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Le Discoteche e il mondo dell’intrattenimento sempre più preoccupati per il proprio futuro (Video)

MILANO – Questa nuova ondata pandemica preoccupa sempre più il settore dello spettacolo e dell’intrattenimento.

Consapevoli che ci vorrà ancora molto tempo prima di tornare a ballare o ad assistere a concerti in massa, gli operatori che permettono a migliaia di lavoratori in questo settore di poter lavorare, chiedono sempre più di non essere dimenticati.

A questo proposito i “ragazzi” dello Zoo di 105 hanno creato questo video “emozionale” che andiamo anche noi a proporvi.

Covid 19: Discoteche chiuse e Locali di Lap Dance “Aperti ?”

MILANO – Secondo alcune normative stabilite dai DPCM è vietato ballare nella discoteche e molte si sono “riconvertite” in “ristoranti” mentre sembra che per i locali di Lap dance le direttive potrebbero essere meno rigide.

A questo proposito, l’associazione Asso intrattenimento ha diramato il seguente comunicato stampa:

Siamo ancora oggi chiamati a svolgere il gravoso compito di interpretazione dell’ennesima normativa regolamentante lo svolgimento delle attività delle ns. aziende quale conseguenza della situazione emergenziale che da mesi occupa la ns. vita sociale e lavorativa. 

La situazione attuale può così riassumersi:

Da alcuni giorni, con termine il 13 novembre, spiega i suoi effetti il DPCM del 13 ottobre 2020 il quale, di fatto, conferma esattamente la situazione antecedente e dunque la sospensione delle attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche. In altri termini è sospesa la c.d. attività di intrattenimento. 

Nella sostanza, per le sale da ballo e per le discoteche prosegue il periodo di sospensione dell’attività imposta dall’ennesimo DPCM che trafigge al cuore il settore dell’intrattenimento. 

Nel corso di questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un trattamento profondamente differenziato delle nostre aziende, in ragione della peculiare attività svolta. Dal 16 agosto, infatti, il nostro settore si contraddistingue per la seguente dualità: 

1)DISCOTECHE e SALE DA BALLO: locali di Pubblico Spettacolo (intrattenimento), con alta densità di affluenza, che effettuano intrattenimenti con partecipazione attiva del Pubblico attraverso il ballo (a cui corrisponde la seguente tipologia di permesso SIAE “ballo con or e sm”); 

2)LAP DANCE E NIGHT CLUB: locali di Pubblico Spettacolo, caratterizzati da una bassa affluenza e da una maggiore frequenza di aperture, che effettuano spettacoli al quale il pubblico assiste passivamente (denominazione permesso SIAE “arte varia”)

Le discoteche e le sale da ballo – identificate nel DPCM del 13 ottobre all’art. 1 punto 6 lettera n)- continueranno ad essere chiuse nella loro vera natura di locali di intrattenimento; Potranno continuare invece a somministrare cibi e bevande, laddove compatibile con l’aspetto igienico sanitario, ma dovranno rispettare gli orari di bar e ristoranti con somministrazione al bancone interrotta alle 21 proseguendo con la sola somministrazione al tavolo e chiusura alle ore 24,00. 

Le Lap Dance ed i Night Club laddove optino per uno spettacolo di “arte varia” – identificate nel DPCM del 13 ottobre all’art. 1 punto 6 lettera m)- continueranno a poter svolgere la sola attività di Spettacolo(“Arte Varia”) seguendo le procedure imposte dal succitato DPCM. 

Per Vostra informazione riportiamo il testo dell’art. 1 alle lettere m) e n): 

art 1 punto 6 lettera n):

restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso o all’aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti … omissis 

art 1 punto 6 lettera m):

gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per gli spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10.Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera … omissis 

Per finire Vi informiamo che sono in corso trattative con il Ministro Patuanelli, per quantificare un rimborso a fondo perduto per le aziende chiuse fin dal febbraio 2020: 250 giorni di chiusura imposta dal governo non possono non essere risarciti3000 imprenditori e 90.000 famiglie non possono e non devono passare inosservati. Forse il nostro settore vale meno di altri ai quali sono già stati elargiti intensi aiuti? No, non ci stiamo! e se il Governo non interverrà rapidamente siamo pronti a azioni eclatanti in difesa della categoria ormai decimata da queste perduranti inerzie del governo. 

Approvati dal Governo i contributi per i settori ricreativo e dell’intrattenimento

Ecco l’emendamento 25.209inserito nel provvedimento come art. 25-bis:

“Art. 25-bis.

  1. Al fine di mitigare la crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, alle imprese operanti nei settori ricreativo e dell’intrattenimento, nonché dell’organizzazione di feste e cerimonie, sono erogati contributi a fondo perduto nel limite di spesa complessivo di 5 milioni di euro per l’anno 2020.

  2. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione del presente articolo anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 1, privilegiando le imprese che presentano una riduzione del proprio fatturato su base mensile pari ad almeno il 50 per cento rispetto a quello del 2019.
  

3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 5 milioni di euro per l’anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall’articolo 265, comma 5, del presente decreto.
  4. L’efficacia delle disposizioni del presente articolo è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea.”

Anche la Lombardia riapre le discoteche, queste le regole che dovranno essere seguite per riaprire

Dal 10 Luglio anche le discoteche della Lombardia potranno riaprire seguendo precise regole:

Le presenti indicazioni si applicano alle  discoteche  e  ad  altri locali assimilabili destinati all’intrattenimento (in particolar modo serale  e  notturno). 

•  Predisporre  una   adeguata   informazione   sulle   misure   di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalita’, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica  e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a  eventuale  personale  addetto, incaricato di monitorare e promuovere il  rispetto  delle  misure  di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilita’ del visitatore stesso.

•  Riorganizzare  gli  spazi,  per  garantire  l’accesso  in   modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone. Al  solo  fine di definire la capienza massima del locale, garantire almeno 1  metro tra gli utenti e almeno 2 metri tra  gli  utenti  che  accedono  alla pista da  ballo.  Se  possibile  organizzare  percorsi  separati  per l’entrata e per l’uscita.

• Prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale adeguato  rispetto  alla  capienza  del locale, come sopra stabilita. A tal fine si  promuove  l’utilizzo  di contapersone per monitorare gli accessi.

• Garantire, se possibile, un sistema  di  prenotazione,  pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel  rispetto  della  privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una  durata  di 14 giorni.

•  Potra’  essere  rilevata  la  temperatura  corporea,   impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

• La postazione dedicata alla cassa, laddove  non  gia’  dotata  di barriere fisiche (es. schermi), dovra’ essere eventualmente adeguata. In ogni caso, favorire modalita’ di pagamento elettroniche.

• Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali  devono  essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

• E’ necessario rendere disponibili  prodotti  per  l’igiene  delle mani per gli utenti e per il personale  in  piu’  punti  delle  aree, prevedendo  l’obbligo  di  utilizzo  da  parte  degli  utenti   prima dell’accesso ed all’uscita di  ogni  area  dedicata  al  ballo,  alla ristorazione, ai servizi igienici, ecc.

• Con riferimento all’attivita’ del ballo, tale attivita’ in questa fase puo’ essere consentita esclusivamente negli spazi  esterni  (es. giardini, terrazze, etc.).

• Gli utenti dovranno indossare la  mascherina  negli  ambienti  al chiuso e all’esterno tutte le volte che non e’  possibile  rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Il personale di servizio  deve utilizzare  la  mascherina  e  deve  procedere   ad   una   frequente igienizzazione delle mani.

• Nel rispetto delle indicazioni generali  contenute  nella  scheda dedicata  alla  ristorazione,  nel  caso  delle  discoteche  non   e’ consentita  la  consumazione  di  bevande  al  banco.   Inoltre,   la somministrazione delle bevande puo’ avvenire  esclusivamente  qualora sia possibile assicurare  il  mantenimento  rigoroso  della  distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, che dovranno accedere al banco in modalita’ ordinata e, se del caso, contingentata.

• I tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra  i  clienti,  ad eccezione delle persone che in base  alle  disposizioni  vigenti  non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilita’ individuale. Tale distanza puo’ essere ridotta solo ricorrendo a  barriere  fisiche  tra  i  diversi  tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.

• Ogni oggetto fornito agli utenti (es.  apribottiglie,  secchielli per il  ghiaccio,  etc.),  dovra’  essere  disinfettato  prima  della consegna.

• Favorire il ricambio d’aria negli ambienti  interni.  In  ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli  occupanti,  dovra’ essere verificata l’efficacia degli impianti  al  fine  di  garantire l’adeguatezza delle portate di  aria  esterna  secondo  le  normative vigenti. In ogni caso,  l’affollamento  deve  essere  correlato  alle portate  effettive   di   aria   esterna.   Per   gli   impianti   di condizionamento,  e’   obbligatorio,   se   tecnicamente   possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente  le  misure  per  il  ricambio  d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va  garantita  la  pulizia,  ad impianto

fermo, dei filtri dell’aria di  ricircolo  per  mantenere  i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacita’  filtrante  del  ricircolo,  sostituendo  i filtri esistenti  con  filtri  di  classe  superiore,  garantendo  il mantenimento delle portate. Nei  servizi  igienici  va  mantenuto  in funzione continuata l’estrattore d’aria.

• Nel caso di attivita’ complementari che prevedono la condivisione di oggetti (es.  giochi  da  tavolo,  biliardo),  adottare  modalita’ organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti e obbligare comunque all’uso della mascherina  e  alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. In  ogni  caso,  i

piani di lavoro, i tavoli da gioco e ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati  prima  e  dopo  ciascun  turno  di utilizzo. E’ vietato l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non e’ possibile una disinfezione ad ogni turno (es. carte da gioco) e il

mantenimento  della  distanza  personale  di  almeno  1  metro   (es.calciobalilla).

• Garantire la regolare e frequente pulizia  e  disinfezione  delle superfici, con particolare riguardo  per  le  superfici  maggiormente toccate dagli utenti e i servizi igienici.

Le Regioni ( esclusa la Lombardia ) derogano alle disposizioni del DPCM che spostava le riaperture al 15 luglio la riapertura delle discoteche.

Dopo il DPCM dell’11 giugno 2020, che spostava al 15 luglio l’apertura di attività di intrattenimento quali le discoteche, lasciando alle singole Regioni autonomia decisionale in relazione all’andamento epidemiologico, la situazione si è sbloccata in brevissimo tempo.

A parte la Lombardia, che mantiene aperte le attività di intrattenimento e svago come somministrazione di alimenti e bevande ma senza possibilità di ballare (ordinanza 555 riconfermata dalla 556), in attesa di un calo dei contagi che faccia scendere lo stato di allerta, le altre Regioni hanno dato semaforo verde, seppure con precauzioni e regole di distanziamento sociale precise.

La Puglia, dove le discoteche hanno riaperto nei gioni scorsi,, ha applicato il Protocollo Silb con l’unica eccezione di applicare il coefficiente 0,7, ovvero nessun distanziamento sociale, mentre in altre regioni vige la norma del distanziamento personale da mantenere in pista, sul quale vige ancora una certa confusione (i famosi due metri non sarebbero da mantenere in pista ma sarebbero da considerare spazio per persona, rimodulando la capienza a seconda della dimensione delle superfici).

Via libera anche in Campania, mentre Emilia Romagna, Veneto, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Liguria ripartono venerdì 19, la Toscana ha dato già il via libera il 13 giugno.

Già riaperte anche discoteche, sale e night club a Roma, ma senza che ballare sia consentito, mentre dal 30 giugno è previsto il ballo all’aperto in tutto il Lazio: prudenza dovuta al picco avutosi in città, seppur isolato e sotto controllo.

Le disposizioni variano a seconda della discrezionalità regionale, ad esempio è abbastanza comune in divieto di fare code e bere al bancone del bar, mentre è possibile sorseggiare bevande in piedi. 

Discoteche ancora chiuse fino al mese di Luglio ma è facoltà delle Regioni decidere a livello locale le riaperture.

Nel frattempo il Veneto ha già fissato la riapertura dal prossimo venerdì

Dopo una prima comunicazione su possibile riapertura delle discoteche, arriva una doccia fredda agli imprenditori del settore,

Infatti il Governo ha fatto dietrofront decidendo di rinviare le aperture al mese di Luglio ma dando facoltà alle regioni, di decidere in modo autonomo.

Ecco il comunicato stampa di AssoIntrattenimento, una delle principali associazioni che raggruppa buona parte dei locali da ballo Italiani:

Abbiamo esaurito le parole nel commentare gli incomprensibili atti di questo Governo. Dopo la conferenza
delle regioni del 9 giugno, in cui venivano stilate le linee guida con conseguente data di riapertura delle
discoteche già dalla metà di giugno, ieri il Governo ha convocato d’urgenza i governatori regionali e delle
province autonome per esprimere il proprio disappunto riguardo le date di riapertura.

Nei fatti il Governo
avrebbe disposto la riapertura dei locali discoteca e simili anziché dal 15 giugno, come ormai pubblicamente
percepito, al 15 Luglio. Tale scelta risulta inaccettabile perché mette in pericolo di fallimento oltre il 50%
delle nostre attività già prostrate dopo 110 giorni di completa inattività.


Il governo lascia però la capacità alle regioni di aprire le aziende discoteca in anticipo, rispetto al 15 luglio,
attraverso proprie Ordinanze. Alcune Regioni, la Toscana e la Sicilia, hanno già emanato tali provvedimenti
ed altre l’Emilia Romagna, il Veneto e la Puglia sembrerebbero in procinto di emetterle.


Facciamo un appello a tutti i Governatori, che ben hanno potuto vedere l’intenso lavoro di proposte
fatto dalle Associazioni di categoria del settore, perché una volta per tutte le nostre aziende possano
ripartire dal 15 giugno 2020, perché le nostre aziende siano trattate come le altre del territorio
Nazionale e non discriminate.


In ogni caso, dopo 110 giorni, abbiamo bisogno di assistenza con ingenti somme a fondo perduto per
sostenere le nostre realtà, per pagare energia, fornitori, affitti, assicurazioni, manutenzioni, professionisti,
ecc.: costi questi che abbiamo dovuto comunque sostenere anche durante la “chiusura forzata” che lo Stato
ci ha imposto.


Se questo aspetto non sarà risolto appare chiaro che il nostro abbandonato settore non potrà fare altro che
azioni eclatanti che vanno da Pubbliche manifestazioni, al blocco delle autostrade e delle ferrovie, alla rivolta
fiscale ad azioni di lotta che, quanto meno, potranno fare ritornare sulla terra i marziani che hanno scritto la
parola fine ad aziende di imprenditori che hanno dedicato tutta una vita al proprio lavoro.


Quello che riusciamo a capire dopo aver letto il documento partorito ieri, probabilmente perché non siamo
ancora attrezzati per la psichiatria, è che i nostri amministratori sembrano aver preferito un assurdo
“copia/incolla” tra le nostre proposte e luoghi comuni diffusi sui social media, pubblicati da chi si sveglia un
giorno virologo e un altro agente dei servizi, piuttosto che sostenere un SERIO confronto con le associazioni
di categoria.


Le nostre proposte, sempre enunciate dopo attenta analisi dei nostri tecnici e di esperti non ascrivibili ai
nostri “fans”, non hanno MAI ricevuto una risposta nel merito. Anzi, nei confronti diretti con le singole autorità
competenti, abbiamo sempre ricevuto un plauso per la concretezza e fattibilità di quanto suggerito.

DARIO GANDOLFI

RIAPERTURA DELLE DISCOTECHE: ECCO IL TESTO DEL PROTOCOLLO SANITARIO

In merito al protocollo sanitario previsto per le discoteche, l’associazione Assointrattenimento ha emanato il seguente comunicato:

Dopo ben 110 giorni, innumerevoli lettere scritte a tutti i vertici dello Stato, delle regioni, delle provincie, delle Commissioni e continui incontri con i politici allo scopo di rappresentare la grave situazione in cui versano le nostre aziende, nella giornata di ieri la Conferenza Stato/regioni ha approvato le linee guida per la ripartenza del nostro settore.

Ripartenza che grazie al nostro continuo lavoro non limita del 40% la capienza dei nostri locali come richiesto alla regione Puglia da altro sindacato, riduzione che sarebbe stata incomprensibile nella ratio e irresponsabile dato che la “capienza” è un dato che riguarda il numero massimo di persone contemporaneamente presenti nei nostri locali in ragione della capacità di sfollamento ed igienico sanitaria e non ha alcuna relazione con il problema di contagio COVID-19.

Sono comunque stati limitati, in questa prima fase di riapertura,  l’utilizzo della pista da ballo con un distanziamento pari a 2 metri quadri a persona (nel resto del locale un metro quadro) e sono state poste limitazioni all’erogazione al bar dove dovremo fare mantenere il metro di distanza agli avventori che fruiscono del servizio di somministrazione al bancone (così come negli altri pubblici esercizi).  Per una completa informazione si rimanda al testo integrale del protocollo sanitario qui sotto riportato

E’ evidente che l’aggregazione sociale di un grande numero di persone – che come ben abbiamo potuto vedere in questi ultimi giorni è irrinunciabile per i cittadini –  potrà essere meglio controllato nelle discoteche, concentrando dopo un certo orario serale  la cittadinanza nelle stesse, piuttosto che frazionandola in una moltitudine di piazze, vicoli ove i controlli risulterebbero inapplicabili e il contagio da virus potrebbe nuovamente espandersi.

ECCO L’ESTRATTO INTEGRALE DEL TESTO APPROVATO

DISCOTECHE

Le presenti indicazioni si applicano alle discoteche e ad altri locali assimilabili destinati all’intrattenimento (in particolar modo serale e notturno). Per eventuali servizi complementari (es. ristorazione, produzioni musicali, spettacoli, etc.) attenersi alle specifiche schede tematiche.

▪  Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.

▪  Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone. Al solo fine di definire la capienza massima del locale, garantire almeno 1 metro tra gli utenti e di almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.

▪  Prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale adeguato rispetto alla capienza del locale, come sopra stabilita. A tal fine si promuove l’utilizzo di contapersone per monitorare gli accessi.

▪  Garantire, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni.

▪  Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

▪  La postazione dedicata alla cassa, laddove non già dotata di barriere fisiche (es. schermi), dovrà essere eventualmente adeguata. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.

▪  Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

▪  È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree, prevedendo l’obbligo di utilizzo da parte degli utenti prima dell’accesso ed all’uscita di ogni area dedicata al ballo, alla ristorazione, ai servizi igienici, ecc.

▪  Con riferimento all’attività del ballo, tale attività in questa fase può essere consentita esclusivamente negli spazi esterni (es. giardini, terrazze, etc.).

▪  Gli utenti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani.

▪  Nel rispetto delle indicazioni generali contenute nella scheda dedicata alla ristorazione, nel caso delle discoteche non è consentita la consumazione di bevande al banco. Inoltre, la somministrazione delle bevande può avvenire esclusivamente qualora sia possibile assicurare il mantenimento rigoroso della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, che dovranno accedere al banco in modalità ordinata e, se del caso, contingentata.

▪  I tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.

▪  Ogni oggetto fornito agli utenti (es. apribottiglie, secchielli per il ghiaccio, etc.), dovrà essere disinfettato prima della consegna.

▪  Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

▪  Nel caso di attività complementari che prevedono la condivisione di oggetti (es. giochi da tavolo, biliardo), adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti e obbligare comunque all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. In ogni caso, i piani di lavoro, i tavoli da gioco e ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo. È vietato l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione ad ogni turno (es. carte da gioco) e il mantenimento della distanza personale di almeno 1 metro (es. calciobalilla).

▪  Garantire la regolare e frequente pulizia e disinfezione delle superfici, con particolare riguardo per le superfici maggiormente toccate dagli utenti e i servizi igienici.

DARIO GANDOLFI